in questi giorni si tirano le somme della stagione passata, si rinnovano i contratti di collabotrazione e si cercano i nuvoi contatti. L’impresa tutt’altro che facile…in occasione della Borsa del turismo di Milano, a febbraio, ho visto molti meno rappresentanti degli Tour operator stranieri presenti, pochi , a dir il vero, anche i rappresentanti delle strutture italiane, dal mio ,modesto ,punto di vista l’idea è che sul mercato sono rimaste le strutture più grandi, catene alberghiere, residence di grandi dimensioni, e le strutture molto particolari. Sono diversi anni che partecipo alle fiere e quest’anno ho notato la scomparsa di tanti agriturismi a gestione famigliare o piccoli alberghi.A proporrsi e proporre le strutture c’erano i direttori/ gestori di catene alberghiere non più i propietari dei piccoli casolari , con magari 4 camere. Mi sa che la crisi economica ha colpito prevalentemente proprio queste strutture,a gestione famigliare e con pochi margini di guadagno . Ne sono nate diverse negli anni passati e poi sono sparite , quando l’affittare gli alloggi per tutta la stagione ha cominciato a richiedere un serio lavoro di ricerca del cliente, miglioramenti e ammodernamenti della struttura , nonchè spesso anche la ricerca costante di migliorare l’offerta al cliente, nel senso di proposte di assaggi, cene tipiche, corsi di cucina e altro ancora. Il cliente è cambiato , non si accontenta più di un bel posto , soppratutto in campagna, vuole trovare delle attività che gli permettono di movimentare il soggiorno, senza doversi spostare e senza spendere una cifra.Ecco che l’offerta interna di divertimento nella struttura comincia a fare la differenza fra avere le prenotazioni e non averle. Questo comporta un’ uleriore sforzo( anche economico) da parte del titolare, nel inventare le proposte, attuarle e rinnovarle, seguendo le mode e le tendenze, che sono presenti anche nel settore del turismo . Quando il centro benessere, quando l’ enogastronomia, quando la scuola di cucina , le tendenze si rinnovano ad ogni stagione e vanno seguite con attenzione, se si vuole tener il passo .Inoltre abbiamo visto che lo standard richiesto dalla struttura agrituristica non è più quello di qualche anno fa, ora chi cerca l’agriturismo cerca, si, il verde, la campagnia, i prodotti genuini , ma desidera anche il servizio/ soggiorno di un livello elevato, gli alloggi confortevoli, piacevoli,sempre più ampi di dimensioni, il tanto utilizzato nel passato divano-letto nel soggiorno, per esempio ora è mal visto, invece cresce la richiesta di un secondo bagno o una terza camera da letto e magari l’aria condizionata e tv satelitare, nonchè il collegamento internet che spesso fa proprio la differenza fra avere e non avere la prenotazione. Inoltre il ristorante interno, servizio bar, lavanderia sono ben visti.Se i clienti non hanno voglia di cucinare, desiderano trovare un pasto buono, genuino e a prezzo giusto, senza doversi spostare con la macchina, vuoi perchè hanno i bambini piccoli a letto o perche desiderano bere un bicchiere di vino senza dover mettersi al volante dopo cena.Un ‘accoglienza cortese, un’ambiente gradevole,la massima disponibilità e un’ampia offerta di attività presso una struttura fanno la differenza fra chi rimane sul mercato, se pur con qualche calo, dovuto alle circostanze di crisi economica mondiale e che si invece si vede costretto a chiudere la propria azienda.
Tenuta Quarrata in Villa San Giorgio | Residenza Turistica Alberghiera | S. Pietro Belvedere – Pisa – Toscana – Italy
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